mercoledì 30 marzo 2011

Cellule staminali, cosa sono e quante tipologie ne esistono?

Le cellule staminali, per definizione, sono cellule che si trovano ad uno stadio primitivo e per questa ragione non sono specializzate in alcun tipo di tessuto. La caratteristica sorprendente di queste cellule che ha dato il via ad una serie di ricerche sulle staminali sta nella loro incredibile versatilità: le cellule staminali hanno la straordinaria potenzialità di trasformarsi in seguito in cellule di altri tessuti del corpo o del sangue. Detto questo, si può comprendere ora l'interesse di medici e studiosi nei confronti delle staminali: queste cellule rappresentano la chiave di volta per la cura di alcune malattie.
Le cellule staminali, sulla base delle loro potenzialità di specializzazione, vengono suddivise in quattro categorie: le totipotenti possono specializzarsi in qualsiasi tipo di tessuto (anche extra-embrionale), le pluripotenti sono simili alle prime ma non trasformabili in tessuti extra-embrionali, le multipotenti hanno la capacità di specializzarsi solo in alcuni tipi di tessuto e le unipotenti si possono trasformare in un unico tipo di cellula predefinita.

mercoledì 16 marzo 2011

Cordone ombelicale: quale tipo di conservazione è consentita in Italia?

Data la risaputa presenza di cellule staminali al suo interno, il punto di vista sul cordone ombelicale è radicalmente cambiato negli ultimi anni: non più tessuto inutile una volta partorita la piccola creatura ma risorsa importante per contrastare il progredire di alcune malattie.
In Italia la conservazione delle cellule del sangue del cordone ombelicale è sì possibile, ma solamente presso strutture pubbliche e per uso eterologo (ciò significa che le cellule così donate vengono destinate alla ricerca oppure a chiunque ne avesse bisogno).
Per quanto riguarda invece la conservazione del cordone per uso dedicato, esclusivo (conservazione autologa) la normativa del nostro paese si è espressa in questo modo: nel 2002, poi 2004, veniva negata la possibilità di conservare per sé stessi queste cellule presso istituti privati; successivamente nel 2006 si è concessa la conservazione autologa nel caso in cui un parente presentasse patologie curabili mediante l'impiego delle cellule staminali prelevate dal cordone. L'ultima legge in argomento risale al 2007, con la quale si negava nuovamente la possibilità di costituire strutture private per la conservazione delle cellule, ma si permetteva a chi fosse interessato a conservarle per uso proprio di rivolgersi all'estero.